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Le Armi in uso nell'Accademia

 

L' Accademia è un momento di approfondimento per studenti esperti. Molti di essi, candidati all'insegnamento, in questa sede tengono stages monografici di approfondimento su specifici trattati ed armi tra tutto quanto è in programma nella Federazione Italiana Scherma Antica e Storica (vedi pagina dei Links) e stili integrativi. Qui di seguito sono indicate solo quelle Armi che fanno parte del programma "istituzionale" dell' Accademia.

 

La Spada da Lato a Striscia (Spada all'Italiana)

L'antenata della Spada da Terreno, e che fu utilizzata dagli inizi del 1600 fino ai primi decenni del 1900, in tutta Europa, come l'arma "regina" sia per la Difesa che per il Duello. Nel maneggio di questa arma è probabilmente espresso il livello più elevato e maturo dell'Arte e Scienza della Scherma.

 

 

Queste Armi utilizzano la lama FISAS -Del Tin, espressamente concepita per contatto pieno, progetto del M. Lupo-Sinclair, espressione della Maestria artigiana del Cav. Fulvio Del Tin e lama standard Federale per la pratica della Striscia da Duello. Si tratta di una lama lunga fino a 120 cm. a sezione triangolare, con vero ricasso - assai importante per il sentimento del ferro - e con bottone in punta, riconosciuta come la migliore replica al mondo per la pratica della Striscia. 

I fornimenti delle Striscie rappresentate in fotografia sono repliche di un modello a "gabbia" del primo periodo (inizi XVII secolo), una dell'Italia del Sud del '700 e una del Nord. (Proprietà M. Lupo Sinclair).

 

La Sciabola da Terreno

Alla fine dell'800 l'Arma preferita dai duellanti, meno letale della Striscia e della Spada - perciò più adatta ad incontri al "primo sangue" - ma da molti considerata la più difficile delle Armi. Fu l'ultima vera arma da Duello, ancora praticata sul terreno nel secondo dopoguerra.

 

 

Per praticare la sciabola usiamo lame più simili alle originali - più pesanti e meglio bilanciate - delle versioni create per la Scherma Sportiva ma che permettano in sicurezza il contatto pieno. Sono allo studio lame ricurve. Le cocce da noi usate sono del tipo "Radaelli", "Pecoraro" e "Masiello seconda versione", tutte riportate in auge da FISAS dopo un lungo periodo di oblìo.

Da sinistra, in foto: una "Radaelli" (replica), una "Masiello" (replica) una "Barbasetti" con lama ricurva da Sala (originale). (proprietà M. Lupo Sinclair).

 

Lo Spadino (Spada all'Italiana)

Concepito alla fine del '600 come spada corta e leggera da portarsi in viaggio o da gentiluomo a corte, diventò in breve una micidiale ed efficiente espressione della Scherma Francese. Assai tecnica ed insidiosa, ebbe molto successo anche in Italia e Spagna, dove furono concepiti sistemi che potessero integrarsi e confrontarsi con quelli della Striscia - di fatto una Striscia alleggerita e leggermente accorciata, che venne chiamata anch'essa "Spada all'Italiana"- e che sono quelli che principalmente studiamo.

 

 

Per questa Arma usiamo lame diverse, a seconda dello stile praticato. In generale preferiamo le lame a sezione triangolare. I due esemplari in foto sono entrambe di tipo "Italiano". (Proprietà M. Lupo Sinclair).

 

La Spada da Terreno mod. "Greco"

L'ultima derivazione della Striscia, di cui riprende i giochi principali con esclusione dell'utilizzo del taglio, fu concepita alla fine dell'800 ed ebbe vita relativamente breve, ché nei Duelli era mortale e le fu preferita la Sciabola. E' una purissima espressione della Scherma come Scienza.

 

 

In Accademia si utilizza questa Arma con la usuale lama triangolare da Spada, ma - unici in Italia - con la tradizionale "Point d' Arret". Delle Spade rappresentate in foto, una è una moderna riproduzione, l'altra un pezzo completamente originale. (Proprietà M. Lupo Sinclair).

 

 

 

 

Per contattare l'Accademia

 

 

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