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La Filosofia di Pratica

 

"La Scherma è paradigma e rappresentazione della vita. Tempo, Misura, Strategia e Natura sono presenti in ogni momento della nostra esistenza" 

 

Questa Accademia è l’espressione e la sintesi di tutto quanto ho appreso in quasi vent'anni di pratica come allievo, ricercatore, insegnante ed erede di una Scuola Tradizionale. Il mio curriculum schermistico è alla pagina "l'insegnante" in questo sito. Dettagli più tecnici sul metodo “Sinclair” si possono trovare nella pagina relativa al "Metodo di insegnamento e pratica". Ulteriori informazioni si trovano poi sul sito della Federazione Italiana Scherma Antica e Storica (dai Links).

Non mi sono limitato a "ripetere" quanto mi è stato insegnato, ma ho sperimentato ed interpretato, nel rispetto dei canoni tradizionali trasmessimi. Quanto insegno, e continuamente pratico, è sempre ciò che ho profondamente appreso. In questa Accademia non si troverà solo la "Vera Scherma" come tradizionalmente veniva insegnata, ma anche come io la vivo ed interpreto quale insegnamento metaforico per la vita di tutti i giorni. 

La Scherma Tradizionale è una disciplina complessa ed impegnativa. Una pratica superficiale non porta a nessun risultato. Il lavoro in Accademia è un costante approfondimento, sia nell'aspetto tecnico che in quello più psicologico, per stimolare chi studia a ricavarne il massimo giovamento, e col tempo, evolvere uno stile personale, fondato sui canoni basilari trasmessi e nel rispetto di essi.

Nella Vera Scherma vi è ben poco di istintivo. Essa è un artificio che deve, col tempo, essere applicato con naturalezza: ciò richiede un utilizzo appropriato del pensiero e delle facoltà mentali dello schermidore, che agiranno in armonia con quelle fisiche, da tenersi in costante allenamento.
Difendere
non è subire l’avversario, ma solo attendere e calcolare con calma il proprio momento, esercitando i riflessi ed il "sangue freddo".
Attaccare
non è cieca azione aggressiva per sopraffare l'altro, ma il risultato di una serie di precisi movimenti finalizzati non un colpire d'impulso, a caso o dove si vede “un’apertura”: questo significherebbe cadere nelle trappole di un avversario più intelligente. 
La Scherma è disciplina di prudenza, pazienza, strategia, tempismo e duro esercizio fisico e psicofisico. 

Tempo, Misura, Strategia, Natura: questi sono i principi fondamentali della Scherma.  Il "Tempo" è quando sviluppare un'azione, in quale momento. La "Misura" è  il "dove" farla e, soprattutto, a che distanza. La "Strategia" vale il "perché" di un'azione, con quali finalità. La "Natura" è la considerazione, imprescindibile, del nostro carattere, attitudini, caratteristiche psicofisiche, quelle dell'avversario che incontriamo e il "carattere" anche del tipo di assalto che si sta sviluppando nell'iterazione tra i due contendenti. Ossia, il "quando", il "dove", il "come/perché" ed il "chi": le domande che sempre ci poniamo, in ogni momento della nostra esistenza, se realmente la viviamo.

 

"La Scherma è metodo e sistema. Il vero giocatore di spada non nutre mai scorrettezza e disordine, né in sé, né nel proprio avversario"

 

Non pratichiamo agonismo: per lo meno nel senso di quell’accanimento parossistico che si genera in chi deve "fare un risultato" a qualsiasi costo, e non solo su una pedana sportiva. Lo stimolo alla capacità di azione ed alla verifica "sul terreno" delle tecniche studiate è solo un altro momento della didattica. Perciò svolgiamo anche assalti liberi, con il computo delle botte a segno, e sviluppiamo competizioni di Sala, ma sempre con lo scopo di porsi nella migliore condizione di apprendimento, con attenzione a quello che è il cimento, nella dura pratica fisica, della intelligenza e del carattere personale.

I tre livelli basilari del mio metodo, ossia la "Difesa" - lo studio dell'Arte come addestramento a fronteggiare situazioni di rischio per la propria incolumità - il "Duello" - l'assalto libero eseguito secondo ferree regole etiche - la "Accademia" - la ricerca del virtuosismo tecnico e la crescita filosofica ed umana - già quotidianamente espressi nel lavoro di Sala in FISAS, trovano in questo ambito il loro punto più elevato e ricercato.

La costante ripetizione dei basilari – in Accademia eseguita a qualsiasi livello tecnico lo schermidore possa essere – permetterà sempre di poter, se sotto pressione o in confusione, ritornare ai modelli di base come “àncora” di calma e coerenza, da cui riprendere l’azione. Nella pratica della Vera Scherma teniamo anche in molto conto l'estetica di un movimento, sia come rispetto degli schemi motori appropriati, sia come espressione del self control personale.

Il rispetto di regole di etichetta ed educazione formale permette il mantenimento di quel distacco che è fondamento della capacità di “sopravvivere” in un momento critico. In Accademia vigono rigide regole di comportamento. Non si parla di politica né di religione, non si proclamano filosofie settarie, non si applicano tecniche di comunicazione per aggregare a qualunque costo. La Scherma è un atto individuale e consapevole: l'apprendimento di essa è un atto che dura tutta la vita, per chi davvero ne comprende l'essenza. 

Per concludere, fare Scherma è stimolo alla conoscenza di sé stessi e degli altri: senza la facoltà di osservare e riconoscere il nostro problema/avversario, senza una corretta empatia con esso, ogni nostro sforzo diventa inutile: soccomberemo. Riuscire ad essere al contempo distaccati e coinvolti emotivamente, calcolatori ed intuitivi al contempo: è questa la Alchimia degli opposti che un vero giocatore di Spada deve saper conseguire.  Tutto questo e' a mio parere una metafora della vita. E questo è quanto in Accademia cerchiamo di conoscere, ben sapendo che il percorso non avrà mai fine, che sempre vi è da imparare. 

Chiunque è invitato a scoprire in Accademia quanto sia realmente differente la pratica della Scherma Tradizionale da tutto quello che viene pubblicizzato e proclamato come "Arte Marziale Occidentale" (o "Italiana") ed è invece spesso soltanto triste iniziativa commerciale.

Buon lavoro.

- Andrea Lupo-Sinclair -

 

Per contattare l'Accademia

 

 

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