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Il Metodo di Pratica

 

 "La Scherma è innanzitutto conoscenza di sé stessi. Nessuna tecnica può funzionare se non è praticata con estrema consapevolezza e quieto spirito"

 

La Scherma è Scienza, per cui occorre padroneggiare i basilari in maniera adeguata. Essi devono essere precisi, ripetibili, verificabili. La ripetizione dei basilari è uno degli elementi principali. Da questo punto di partenza, che viene continuamente verificato, si inizia la pratica delle tecniche complesse. Ogni azione viene ripetuta molte volte fino a che il corpo non ha appreso gli schemi di movimento. Tali schemi vengono poi applicati negli assalti liberi, che si iniziano a praticare già dopo pochi mesi.

Ma la Scherma è anche Arte, perciò ognuno esprime sé stesso. Su questa base generale si affina quindi il fraseggio schermistico, approfondendo con tecniche sempre più elaborate e lavorando sulle variazioni di tempo in misura reale, fino alla pura ricerca di virtuosismo, come stadio avanzato del controllo di sé e della situazione, padroneggiando al meglio i complessi schemi motori richiesti. L'assalto libero è una verifica di questo e viene costantemente "monitorato" dall'insegnante, che corregge passo passo, valutando efficacia, stile, tempistica, capacità di adattamento dell'allievo e sua consapevolezza del momento dell'azione "qui ed ora".

 

"La fretta e la forza sono nemici capitali della Scherma"

 

E' molto importante anche tenere da conto l'aspetto psicologico della pratica, ed osservare la natura dell'individuo che maneggia l'arma, per valorizzarne le potenzialità e permetterne l'espressione. Allo stesso tempo, un corretto allenamento fisico, con esercizi specifici, adatti agli stili che pratichiamo, permette di esercitare il corpo in modo progressivo e sviluppare quella necessaria scioltezza e fluidità che è fondamentale per un corretto schermire. 

Il canone principale di quest'arte è "TOCCARE SENZA ESSERE TOCCATO", come se le armi fossero veramente appuntite ed affilate; per cui è cura costante portare l'allievo al più alto livello di consapevolezza possibile nell'assalto affinché non agisca in modo avventato o frettoloso, perdendo la coscienza del rischio che in realtà starebbe correndo. I criteri di "conservazione e difesa" della strategia della Vera Scherma, nel rispetto dei principi d'uso appropriati per ogni stile ed arma, sono elementi prioritari nella nostra pratica.

In quanto poi disciplina aristocratica, la Scherma richiede un certo livello di estetica. L'estetica di un'azione è soprattutto nella purezza dell'efficacia del gesto. Solo ad alto livello è possibile curare l'estetica in modo sensibile; ma questa non è "scollata" dalla efficacia, in realtà è importante, e questo è uno degli obiettivi, fare "lavorare insieme" estetica e funzionalità, fin da subito.

"L'estetica è efficacia", nella Scherma: ancora una volta, questo avviene se si acquisisce un sufficiente bagaglio qualitativo e quantitativo di pratica dei basilari, veri punti di riferimento come è il solfeggio per la Musica, ed un addestramento fisico e psicologico all'attenzione ed alla consapevolezza.

 

 

 

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